Le Madonie aprono la strada: la Sicilia verso la sua prima Blue Community

Scillato, 15 aprile 2025 – Un passo storico per la Sicilia e per il territorio madonita: nella Sala consiliare del Comune di Scillato è stata ufficializzata la candidatura della prima Blue Community dell’isola. Un’iniziativa ambiziosa, nata dalla volontà condivisa di SO.SVI.MA., dell’Ente Parco delle Madonie, del GAL Isc Madonie e dai Comuni di Caltavuturo, Campofelice di Roccella, Castelbuono, Collesano, Gangi, Geraci Siculo, Gratteri, Isnello, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Polizzi Generosa, Pollina, Scillato e Sclafani Bagni e delle associazioni People Help the People e Haliotis, con il coordinamento nazionale del CeVI – Centro di Volontariato Internazionale.

Questa candidatura segna l’avvio di un percorso collettivo e partecipato per riconoscere e tutelare l’acqua come bene comune, in risposta alla crescente crisi idrica e ai cambiamenti climatici che mettono a rischio le risorse idriche dei territori.

La firma della candidatura rappresenta un patto simbolico e operativo tra cittadini, enti e istituzioni locali per difendere un diritto universale: quello all’acqua” – ha dichiarato Giuseppe Labita, presidente di People Help the People. “Un’alleanza concreta che mette al centro la responsabilità collettiva e il rispetto delle risorse naturali”.

Un modello di comunità consapevole e sostenibile

Il progetto rientra nella cornice nazionale di “Blue Communities – Giovani promotori di comunità a difesa dell’acqua”, cofinanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. L’obiettivo è chiaro: mobilitare le comunità locali e i giovani, per costruire reti territoriali impegnate nella tutela dell’acqua e nella promozione di pratiche sostenibili.

La scelta di Scillato come sede dell’incontro non è casuale: è proprio da qui che scorrono alcune delle sorgenti più importanti dell’intero comprensorio madonita.

Il territorio madonita custodisce sorgenti di pregio, spesso in aree protette, ed è nostro dovere salvaguardarle” – ha sottolineato Alessandro Ficile di So.Svi.Ma. “La candidatura è frutto di una volontà politica chiara e di un forte desiderio di agire concretamente per la difesa delle nostre acque”.

Una sfida collettiva per il futuro

Presenti all’incontro anche Marco Iob, coordinatore nazionale del progetto in collegamento dalla Bolivia, i sindaci dei comuni coinvolti e i rappresentanti degli enti firmatari. Iob ha evidenziato l’importanza di costruire reti locali integrate, capaci di rispondere alla crisi idrica attraverso la partecipazione attiva e la valorizzazione delle risorse del territorio.

Le Blue Communities sono uno strumento concreto per garantire un futuro sostenibile, mettendo al centro l’acqua come ricchezza e responsabilità condivisa” – ha affermato Iob.

E ora? Verso il riconoscimento ufficiale

Nei prossimi mesi, la commissione nazionale valuterà le candidature pervenute. Se ratificata, la Blue Community delle Madonie diventerà la prima in Sicilia, coinvolgendo scuole, cittadini, associazioni, imprese e gestori dell’acqua in un’azione trasversale e continuativa.

Un progetto che guarda lontano, ma che affonda le radici nella partecipazione dal basso e nella costruzione di politiche territoriali più giuste, sostenibili e condivise.

Il percorso sarà accompagnato anche dalla piattaforma AWorld, che aiuterà i cittadini a misurare e migliorare il proprio impatto ambientale, rafforzando la consapevolezza e l’impegno quotidiano.


Vuoi saperne di più sulle Blue Communities o unirti anche tu al cambiamento? Seguici su blue communities e su peoplehelpethepeople.eu

L’acqua è vita. Proteggerla è responsabilità di tutti.

Alcuni scatti dell’evento e, a seguire, i link alle interviste:

Intervista a Salvatore Caltagirone, Commissario Ente Parco delle Madonie

Intervista a Giuseppe Ferrarello, Sindaco di Gangi

Intervista a Mario Cicero, Sindaco di Castelbuono

Intervista a Tiziana Cascio, Sindaco di Collesano

Intervista a Giuseppe Labita, People Help the People APS

Alessandro Torre, Associazione Haliotis

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