Giustezza minorile: il progetto TRAP trasforma storie di marginalità in percorsi di riscatto

L’11 marzo 2025, ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo, prenderà vita un evento che va oltre un semplice incontro pubblico: sarà un’occasione di azione concreta, dialogo e cambiamento. Giustezza minorile non è solo un titolo, ma rappresenta un impegno condiviso da istituzioni e associazioni che, attraverso il progetto TRAP – Tutti Rivendichiamo Altre Prospettive, si sono adoperati per offrire ai giovani in difficoltà strumenti reali per ricostruire il proprio futuro.

TRAP: un percorso di consapevolezza e crescita

Il progetto TRAP nasce con l’obiettivo di accompagnare i giovani coinvolti in percorsi di devianza verso nuove opportunità attraverso l’arte, la musica, la scrittura e la narrazione di sé. Non si tratta di un semplice intervento assistenzialista, ma di un vero e proprio laboratorio di vita, in cui i ragazzi hanno imparato a esprimersi, a riflettere sulle proprie scelte e a immaginare un futuro diverso.

Durante questa giornata speciale, le loro voci saranno finalmente protagoniste. Dopo l’apertura istituzionale, saranno proprio loro a raccontare le proprie esperienze, condividendo il percorso intrapreso grazie a TRAP e dimostrando che il cambiamento è possibile quando viene offerta un’alternativa concreta.

Uno dei momenti più significativi sarà la presentazione del magazine del progetto, che raccoglie storie, riflessioni e testi prodotti nei laboratori, dimostrando come la narrazione di sé possa diventare uno strumento di riscatto e consapevolezza.

La cultura come riscatto: dal rap al teatro, TRAP cambia le regole

Se raccontarsi è il primo passo per prendere coscienza del proprio vissuto, l’arte e la musica diventano il linguaggio attraverso cui trasformare questa consapevolezza in energia creativa. Per questo motivo, alle 19:00, la potenza del rap di KENTO, rapper e scrittore impegnato da anni nei laboratori di scrittura nelle carceri minorili, porterà sul palco un messaggio forte: la cultura può cambiare i destini. Con testi che narrano storie di resistenza e speranza, la sua esibizione sarà una testimonianza concreta di ciò che TRAP sta costruendo.

Alle 20:00, il teatro prenderà il testimone con “Non è la storia di un eroe”, lo spettacolo di Mauro Pescio, che racconta la vera storia di un uomo segnato da errori e carcere, fino al momento della consapevolezza e della rinascita. Una narrazione che incarna perfettamente lo spirito di TRAP: nessuno è condannato a rimanere bloccato nel proprio passato e ogni storia può avere un nuovo capitolo, se si sceglie di scriverlo.

Giustezza minorile: un appello al cambiamento

L’11 marzo 2025 non sarà solo una serata di spettacoli e testimonianze, ma un momento di svolta per chi crede che la giustizia minorile non debba limitarsi alla punizione, bensì offrire opportunità di riscatto. TRAP ha già dimostrato che un’alternativa esiste: ora spetta a tutti noi sostenerla e farla crescere.

Per i dettagli si rimanda alla locandina

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